STORIA DELL’INQUINAMENTO IDRICO

Come tutte e tutti sappiamo l’inquinamento è oggi un grave problema ma, nel nostro articolo, ci concentreremo su un tipo di inquinamento specifico: quello idrico. Questo rappresenta una grave minaccia, poiché l’acqua, evaporando durante il suo ciclo, viene introdotta nei fiumi tramite le piogge e noi la preleviamo per svariati usi: per bere, irrigare i campi, dare da bere agli animali e per lavarci. È quindi chiaro che se l’acqua è inquinata, ciò genera gravi conseguenze per noi e per l’ambiente.

L’inquinamento idrico però è anche un evento naturale ed è sempre stato presente ; ad esempio, le eruzioni vulcaniche possono rilasciare molta cenere nei fiumi. L’essere umano si è sempre preoccupato dell’inquinamento idrico e fin dal neolitico ha adottato alcuni accorgimenti per bere l’acqua senza ammalarsi (esempio: bere solo acqua limpida).

Nell’Antica Roma invece possiamo trovare i primi esempi di inquinamento idrico causato dalle attività degli esseri umani. Il sistema fognario, allora privo di filtri, scaricava direttamente i rifiuti nei fiumi e nel mare, contribuendo ad inquinarli. Durante il Medioevo invece la situazione peggiorò, in quanto le fogne si diffusero notevolmente nelle tante città, aumentando di conseguenza l’inquinamento.

Questa situazione è rimasta pressoché invariata fino al XIX secolo, quando, con l’avvento della Rivoluzione Industriale, si è creato un nuovo tipo di inquinamento: quello industriale. Le industrie iniziavano a scaricare rifiuti tossici direttamente nei fiumi, nei laghi e nel mare causando danni significativi all’ambiente e alla salute umana. Tra gli scarti più comuni troviamo: metalli pesanti (piombo, mercurio, cadmio, arsenico…), acidi, detergenti, solventi e oli. 

Nel tempo poi questo tipo di inquinamento è aumentato esponenzialmente espandendosi anche al settore agricolo, che utilizza pesticidi e fertilizzanti, che assorbiti dal terreno finiscono nelle falde acquifere. Per dare alcuni dati, l’inquinamento idrico è causato per il 70% da industrie, il 20% da attività agricole e per il 10% da attività civili.

E oggi invece qual è la situazione? Com’è l’inquinamento oggi? In una parola: GRAVE. Pensiamo solamente alle plastiche che si trovano in mare, ogni anno ce ne finiscono dentro 300 mila tonnellate, l’equivalente di 500 containers.

Questo ha portato allo svilupparsi di gravi problemi, come la creazione di due isole di plastica nell’Oceano Pacifico da 700 mila chilometri quadrati. In conclusione: l’inquinamento idrico oggi è un grave problema che colpisce tutta la popolazione mondiale e che, se nessuno farà nulla, si intensificherà nel tempo.

Cristian Esposito, Luca Gentile, Federico Grosso, Joyce Mangeruga – Gruppo “i Barbari”

2aB – ITTA Carlo Grassi – Torino

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