la vita sott’acqua

Da oceani, mari e qualsiasi ecosistema di acqua dolce, possiamo ottenere tutto quello che ci serve per vivere, come ossigeno, cibo ed acqua potabile. 

Pensate che tutto l’ossigeno che respiriamo provenga solo esclusivamente dagli alberi? 

In realtà soltanto il 30/40 % proviene dalle piante, il resto viene prodotto dalle “foreste di mare”, ovvero il fitoplancton, un insieme di micro-organismi vegetali presenti nelle acque marine dolci. 

Il mare è ricco di vita e da esso peschiamo ed alleviamo pesci che usiamo come fonte importantissima di sostentamento. Inoltre dai bacini d’acqua dolce otteniamo l’acqua potabile che usiamo tutti i giorni. 

Queste nostre azioni però hanno un effetto distruttivo sull’equilibrio degli ecosistemi, perché inquiniamo e sterminiamo una grande quantità di pesci, nonché le altre forme di vita presenti nelle acque. Ci basti pensare alla rapida scomparsa dei coralli nelle barriere coralline.

Gran parte della plastica che usiamo quotidianamente finisce in qualche modo in mare, creando enormi isole di scarti. Solo recentemente ci siamo accordi del grave danno che stiamo causando e grazie all’innovazione tecnologica proviamo a porre rimedio. 

Un esempio è “l’Interceptor“, una zattera galleggiante che utilizza delle ruote idrauliche per raccogliere i rifiuti. Ma anche il “Pelikan“, una nave dotata di grandi pinze capace di raccogliere il materiale inquinante. 

Articolo de “I fantastici 4” – 2aB – ITTA Carlo Grassi  – Torino

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