Chi ruba l’acqua?

In Chile, precisamente nella provincia di Petorca, vengono coltivate infinite distese di piantagioni di avocado. Questa coltivazione causa un enorme problema di carenza d’acqua, dato che questo frutto ha bisogno di moltissima irrigazione (per produrre 1 kg di avocado ci vogliono 2000 litri d’acqua).

Per colpa del land grabbing i fiumi e le falde acquifere si sono prosciugate e la popolazione soffre moltissimo a causa di questa siccità. Le grandi aziende hanno comprato molti appezzamenti in cui scorrono fiumi e sorgenti, sottraendoli alle popolazioni locali che ne dipendono per sopravvivere.

A difendere le comunità locali è nata l’associazione “Mujeres Modatina“, creata per lottare e contenere il furto d’acqua (water grabbing).

Vi raccontiamo una storia che arriva proprio da lì.

Josè, un ragazzo chileno, lavorava in una di queste coltivazioni a Petorca. Ha sofferto per mesi di disidratazione, l’acqua era infatti diventata un bene di lusso. Guadagnava a malapena 10 euro al giorno e faceva una gran difficoltà a mantenersi.

Decise un giorno di rubare degli avocado e iniziare a venderli in strada a 1,50 Euro l’uno. Così facendo riuscì a guadagnare abbastanza per fare causa all’azienda che si vede costretta a chiudere.

Josè con il suo impegno è riuscito a restituire l’acqua all’ambiente a tutta la popolazione locale!

Grazie Josè!

Gruppo “Fuoco di vita” – 2aS piloti – ITTA Carlo Grassi – Torino

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